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Il nostro primo tavolino in legno

3D con #Blender al MakerSpace in aprile 2021

Luca Ferroni Autore: Luca Ferroni

Blender Mentor: Madalin Andrei Calapod

Blender è un software libero di Computer Grafica, utilizzato in per effettuare modellazione 3D in Animation Movies, e non solo. È disponibile in tutti i sistemi operativi più diffusi ed è dotato di molte funzionalità paragonabili ad altri programmi professionali per la modellazione 3D.

La pubblicazione in software libero e open source di Blender è dovuta a Ton Rosendaal, il principale autore dagli albori e oggi Blender è un progretto con una community molto attiva e numerosa, ed è guidato dalla Blender Foundation.

Potete vederlo in azione in alcuni cortometraggi di animazione realizzati dalla fondazione, come Elephants Dream, Big Buck Bunny, Sintel o altri.

Le nostre prime 4 sessioni su Blender

Ogni sessione di Blender è stata mista ad altre attività del MakerSpace, a seconda del programma delle varie giornate e dell’interesse dei ragazzi presenti. Inizialmente Andrei ha dato l’indicazione ai ragazzi per il download di Blender e ha mostrato alcune combinazioni di tasti (shortcuts) per interagire con l’interfaccia e passare da una modalità di visualizzazione ad un’altra. Ci siamo quindi esercitati e abbiamo appuntato le informazioni più importanti in una lavagna interattiva e condivisa:

Gli shortcuts base di Blender

Innanzitutto gli shortcuts basilari:

  • ROTELLA DEL MOUSE: zoom della scena
  • SHIFT+ROTELLA DEL MOUSE: spostarsi nella scena
  • NUMERI DA 1 A 9: cambio delle visuali (FRONT, LEFT, RIGHT, BOTTOM)
  • CTRL+Z: undo
  • CLICK ROTELLA e SPOSTAMENTO MOUSE: ruotare intorno
  • . (punto): mettere in primo piano un oggetto specifico

Nell’incontro successivo i partecipanti sono stati guidati a creare una sedia e un tavolino

Il nostro primo tavolino in legno

La volta successiva hanno ripetuto l’esercitazione, mentre Andrei è andato avanti per dare un tocco di fotorealismo in più alla scena

IL tavolino fotorealistico di Andrei

E nell’incontro ulteriore sono state fatte sperimentazioni libere per nuove creazioni su Blender, in 30 minuti

Il MakerSpace è un gruppo multigenerazionale e multiculturale in cui i partecipanti sperimentano a gruppi. Non sempre c’è un programma definito e l’obiettivo è quello di realizzare appuntamenti e un luogo di incontro in cui si stia bene insieme sperimentando in modo creativo per il solo gusto di capire come funzionano le cose. Imparando così che ogni sperimentazione ha una sua propria bellezza, sia che risponda alle aspettative iniziali, sia non.

Grazie al supporto dei server liberi del progetto IoRestoACasa.work abbiamo potuto realizzare l’attività online che non ha le stesse potenzialità dell’espressione in presenza, ma ne ha altre, tipo la condivisione degli schermi multipli oppure la partecipazione di personaggi dall’esterno, come in quell’occasione in cui ci siamo trasferiti istantaneamente nello studio di registrazione di Radio Diffusa per un’intervista mentre facevamo attività!

Per conoscere le attività del MakerSpace di Fabriano: https://t.me/mkspace_annunci

Linux Day 2018 in Italia - World Wild Web

Linux Day 2018 – World Wild Web a Fabriano

In occasione del Linux Day a Fabriano quest’anno dal MakerSpace della Biblioteca Multimediale R. Sassi abbiamo preparato un programma veramente WILD!

Apriremo la giornata con la storia del web per addentrarci subito nello SPECIALE CRIPTOVALUTE con giovani esperti della blockchain di BitCoin e FairCoin.

Verranno poi trattati i temi dell’ Industria 4.0 dal rilevamento dati, all’Internet Of Things e le relative problematiche di sicurezza.

Nel pomeriggio ci trasferiremo nel nuovo spazio di co-working presso lo stabile delle vecchie Concerie in via Le Conce per sperimentare insieme guidati dallo spirito e dalle esperienze fatte al MakerSpace della Biblioteca Pubblica di Fabriano!

Ci ritroveremo quindi sabato 27 ottobre dalle ore 9:00 presso la sala Dalmazio Pilati della Biblioteca Pubblica di Fabriano in Largo S. Francesco 1/B con questo programma:

Programma Linux Day 2018 di Fabriano

Tema: World Wild Web

09:00 – Apertura dei lavori per il XVI Linux Day a Fabriano

09:15 – MakerSpace survivors from MakerFaire Rome (Francesco Coppola)

09:30 – La genesi del Far Far Web (Gabriele Burattini)

SPECIALE CRIPTOVALUTE

10:00 – Posso ordinare una pizza con i miei BitCoin? (Alekos Filini)

10:30 – L’ecosistema del FairCoin (Ivan Minutillo)

11:00 – BREAK

CLOUD E SICUREZZA

11:30 – Chi ti conosce meglio di tua mamma? Il cloud (Manfredi Mangano)

11:50 – Internet of Things (Riccardo Serafini)

12:15 – Error 404, security not found (Luca Ferroni)

12:40 – GDPR, questa sconosciuta (Davide Cecchini)

13:10 – PAUSA PRANZO

Spazio pomeridiano al co-working

15:00 – Il Maker Space: amici tra hacking, robot, apprendimento e risate

Barcamp esperienze di MakerSpace al co-working

  • Floppotron
  • L’evoluzione dei ChatterBot
  • Robot fantastici e come crearli
  • Maker Camp

16:30 – Workshop e sperimentazioni insieme

REGISTRAZIONE GRATUITA ALL’EVENTO,
include pranzo a buffet e gadget!

Via EventBrite Via SBW

Comandi GNU/Linux per i computer del PDP

Nel precedente articolo abbiamo descritto come si è svolta un’operazione di Trashware all’ITIS Merloni-Miliani di Fabriano e abbiamo accennato di aver assegnato alle macchine recuperate un nome – un hostname – corrispondente ad alcuni comandi da terminale GNU/Linux.

Comandi pwd hostname mkdir cd ls find rmdir less cp mv pushd popd grep xargs cat env export echo man apropos chown chmod exit sudo
Alcuni comandi di base GNU/Linux messi in evidenza

In questo post descriveremo brevemente alcuni dei comandi utilizzati:

man: fondamentale per la visualizzazione di informazioni su altri comandi. Ad esempio $ man ls fornisce la spiegazione e le istruzioni per utilizzare il comando ls, $ man grep fornisce la spiegazione e le istruzioni per utilizzare il comando grep. E così via. Questa è la cosiddetta documentazione tecnica e leggerla quando abbiamo dubbi o necessità di informazioni è molto più istruttiva, anche se meno immediata, di molti blog o forum che online mostrano semplicemente la soluzione al problema, senza spiegare le motivazioni di tali soluzioni. L’esperienza degli esperti amministratori di sistema è che leggere la documentazione tecnica, nel medio e lungo termine “paga”. Perciò noi consigliamo di risolvere almeno un problema su cinque leggendo il man e imparando quindi a leggerne solo le parti che servono (alcune pagine possono essere infatti molto lunghe). Domanda per il lettore: quale comando si userà per ottenere la descrizione del comando man e le relative istruzioni d’uso?

ping:  invia dei pacchetti “speciali” (di tipo ICMP) ad un host remoto ed attende che questo li rispedisca indietro.
L’output del comando ci mostra diverse informazioni utili:

  • se l’host sta rispondendo ai nostri pacchetti e quindi risulta online
  • l’indirizzo IP dell’host remoto
  • il Round Trip Time (RTT), ovvero il tempo che impiegano i pacchetti che partono dal nostro PC a raggiungere l’host remoto e tornare indietro. Questo è utile per capire la qualità della nostra connessione e la “distanza” che separa il nostro PC dall’host remoto.

$ ping fsf.org
PING fsf.org (208.118.235.174) 56(84) bytes of data.
64 bytes from www.fsf.org (208.118.235.174): icmp_seq=1 ttl=50 time=94.9 ms

In questo esempio abbiamo effettuato il ping del server della Free Software Foundation.
I nostri pacchetti impiegano solamente 94.9 millisecondi a raggiungere il server a Boston e tornare indietro!

dmesg: permette di consultare i messaggi inviati dal kernel che è il nucleo del nostro operativo (infatti dmesg sta per display message).
Questi messaggi vengono mandati durante il boot e/o quando viene rilevato un nuovo dispositivo e sono immagazzinati in una speciale memoria temporanea (in gergo buffer).
Con il comando dmesg (senza opzioni) il contenuto di questo buffer viene visualizzato a video, ma di solito le righe sono troppe, per questo viene usato con comandi come less (ad es: dmesg | less) o grep per cercare informazioni più precise (ad es: dmesg | grep sdb quando si inserisce una chiavetta USB).

Se si hanno problemi questo è sicuramente un comando da ricordare!

ls: è un comando fondamentale dei sistemi operativi di tipo Unix. Esso elenca informazioni su file ed il contenuto delle directory.  Qui di seguito alcune utili opzioni da usare con questo comando:

  • ls -l: produce un elenco esteso, ogni file o directory occupa una riga
  • ls -a: include nell’elenco anche i files nascosti (quelli che iniziano con il punto)
  • ls -d: include le informazione delle directories senza mostrarne il contenuto

Sostanzialmente ls è un comando di assoluta importanza per il mondo Linux!

cd: è l’abbreviazione dalla lingua inglese di change directorycambia directory. Esso è un comando interno delle shell testuali che cambia la directory (o cartella) corrente posizionandoci nella directory di destinazione. Il comando può avere anche degli utilizzi più specifici, come questi elencati di seguito:

  • cd /etc: imposta /etc come nuova directory corrente
  • cd ..: sale di un livello nella gerarchia delle directory
  • cd:  va nella directory specificata dalla variabile d’ambiente HOME, che normalmente è la home directory dell’utente

du:  è l’abbreviazione dalla lingua inglese di disk usageutilizzo del disco. Questo è un comando che calcola e mostra a video il totale dello spazio occupato dai file o directory specificatenel file system (per le directory è conteggiato ricorsivamente anche lo spazio occupato dai file e dalle subdirectory che esse contengono).

È da notare che il totale può essere diverso (tipicamente inferiore) dalla somma delle dimensioni di ogni singolo file come riportato dal comando ls, in quanto ciò che viene preso in considerazione è lo spazio occupato nel file system, che nei casi di file sparsi può anche essere notevolmente inferiore alle dimensioni dichiarate.

Elenco dei PC che hanno nomi dei comandi pdp-ping, pdp-mdadm, pdp-iwlist, pdp-grep, pdp-sudo, e altri
Inventario dei PC del PDP, Pentium 4 o superiori